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Voga tradizionale: barcé

Voga in piedi alla Veneta (o alla Pavese)
Solo una tradizione o un modo nuovo di vivere il fiume?
Dall’anno della sua fondazione fino alla seconda guerra mondiale quasi tutti gli allori della Canottieri Ticino venivano dalla voga veneta; le pubblicazioni della Società mostrano ancora con orgoglio le foto color seppia dei vogatori in piedi che ogni anno contendevano, spesso con successo, il titolo nazionale agli equipaggi di Venezia, di Cremona, della Battellieri Colombo.
Questa tradizione non è morta, continua, soprattutto in Veneto, ma anche in altre parti d’Italia; solo da noi sta vivendo un lungo periodo di appannamento.
Ma qualcosa sembra muoversi, questo stile di voga così tecnico ed elegante comincia a suscitare un certo interesse; la gran parte di chi si avvicina ne resta affascinato. Imparare la tecnica non è facile, ed è solo il primo passo; l’essenza della voga in piedi è la sfida continua tra il fiume ed il vogatore; riuscire a riconoscere e a superare gli ostacoli sempre diversi che il Ticino mette lungo il suo corso.
E’ un allenamento fisico e mentale, un percorso di continuo miglioramento il cui premio finale è il rapporto simbiotico con il fiume che ti svela tutte le sue meraviglie: in questo senso mi sento di dire che la voga in piedi è uno sport modernissimo.
E che forse un giorno un equipaggio della Canottieri Ticino tornerà a vincere sulle acque della Laguna di Venezia.
Se ti senti di raccogliere questa sfida, tutti i sabati alle 14:30 organizziamo un corso …
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